giovedì 18 dicembre 2014
posSesso arteFatto
On-line il numero di Dicembre di Diwali - Rivista Contaminata su posSesso arteFatto.
Articoli di grande valore su Roberto Ferri, Marlene Dietrich e Helmut Berger, Gala, Paola Celi a confronto con Tom Wesselmann...
una selezione di oltre 20 poeti, oltre al Focus Haiku curato da Dona Amati.
4 fotografe d'eccezione...
and much more!
Articoli di grande valore su Roberto Ferri, Marlene Dietrich e Helmut Berger, Gala, Paola Celi a confronto con Tom Wesselmann...
una selezione di oltre 20 poeti, oltre al Focus Haiku curato da Dona Amati.
4 fotografe d'eccezione...
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Per la morte di Giovanni Segantini
Implorazione dei monti, voci del regno alto e santo,
dolor selvaggio dei vènti combattuti, profondo pianto
delle sorgenti pure,
quando l’ombra discesa da un più alto regno benda
5la rupe e il ghiacciaio albeggia solo come un cammino che attenda
grandi orme venture!
Salutazione dei monti, coro delle gioie prime,
laude impetuosa dei torrenti, fremito delle cime
percosse dalla meraviglia,
10quando si fa la luce nelle vene della pietra
come nelle fibre del fiore perché Demetra
rivede la sua figlia!
Dominazione dei monti, purità delle cose intatte,
forza generatrice delle fiumane pròvvide e delle schiatte
15armate per l’eterna guerra,
mistero delle più remote origini quando un pensiero
divino abitava le fronti emerse dai mari! O mistero,
purità, forza sopra la Terra!
Spenti sono gli occhi umili e degni ove s’accolse l’infinita
20bellezza, partita è l’anima ove l’ombra e la luce la vita
e la morte furon come una sola
preghiera, e la melodìa del ruscello e il mugghio dell’armento e il tuono
della tempesta e il grido dell’aquila e il gemito dell’uomo
furon come una sola parola,
25e tutte le cose furono come una sola cosa
abbracciata per sempre dalla sua silenziosa
potenza come dall’aria.
Partita è su i vènti ebra di libertà l’anima dolce e rude
di colui che cercava una patria nelle altezze più nude
30sempre più solitaria.
O monti, purità delle cose intatte, forza, mistero
sopra la Terra, ella va e ritorna come un pensiero
immortale sopra la Terra.
O monti, o culmini, il suo dolore fu come la vostra ombra
35sopra la Terra. La sua gioia sarà oltre la sua tomba
un palpito della Terra.
Gabriele D'Annunzio - Elettra (1903)
dolor selvaggio dei vènti combattuti, profondo pianto
delle sorgenti pure,
quando l’ombra discesa da un più alto regno benda
5la rupe e il ghiacciaio albeggia solo come un cammino che attenda
grandi orme venture!
Salutazione dei monti, coro delle gioie prime,
laude impetuosa dei torrenti, fremito delle cime
percosse dalla meraviglia,
10quando si fa la luce nelle vene della pietra
come nelle fibre del fiore perché Demetra
rivede la sua figlia!
Dominazione dei monti, purità delle cose intatte,
forza generatrice delle fiumane pròvvide e delle schiatte
15armate per l’eterna guerra,
mistero delle più remote origini quando un pensiero
divino abitava le fronti emerse dai mari! O mistero,
purità, forza sopra la Terra!
Spenti sono gli occhi umili e degni ove s’accolse l’infinita
20bellezza, partita è l’anima ove l’ombra e la luce la vita
e la morte furon come una sola
preghiera, e la melodìa del ruscello e il mugghio dell’armento e il tuono
della tempesta e il grido dell’aquila e il gemito dell’uomo
furon come una sola parola,
25e tutte le cose furono come una sola cosa
abbracciata per sempre dalla sua silenziosa
potenza come dall’aria.
Partita è su i vènti ebra di libertà l’anima dolce e rude
di colui che cercava una patria nelle altezze più nude
30sempre più solitaria.
O monti, purità delle cose intatte, forza, mistero
sopra la Terra, ella va e ritorna come un pensiero
immortale sopra la Terra.
O monti, o culmini, il suo dolore fu come la vostra ombra
35sopra la Terra. La sua gioia sarà oltre la sua tomba
un palpito della Terra.
Gabriele D'Annunzio - Elettra (1903)
Giovanni Segantini, Ave Maria, 1886.
venerdì 19 settembre 2014
The September Issue
On-line il nuovo numero di Diwali - Rivista Contaminata sul tema 'Spaesamenti'.
Un numero ricco di contenuti interessanti tra cui retrospettive sulle opere di Andrea Chiesi, Christo & Jean-Claude, Banksy.
Ospitiamo la poeta siriana Maram Al Masri, una delle autrici contemporanee più apprezzate al mondo.
Presentiamo i lavori fotografici di Johan Raiz, Miloje Savic, Angelika Leik, Pasquale Comegna e Carlo Travaglini.
Guardiamo insieme i video di DPBIT e Fabio Magnasciutti.
Invitiamo alla lettura di autori illustri come Angela Carter e Hélène Cixous.
And much much more...
Da non mancare! Scaricabile gratuitamente dalla homepage del sito:

mercoledì 13 agosto 2014
Virginia e la creatività delle donne
Non ci sono metri, accuratamente divisi in frazioni di centimetri, per poter misurare le qualità di una buona madre o la devozione di una figlia o la fedeltà di una sorella o l'abilità di una massaia.
Intere ghirlande di parole dovrebbero illegittimamente spiccare il volo verso la nascita, prima che una donna possa dire quel che accade quando entra in una stanza.
Le stanze sono così diverse; sono tranquille o tempestose; aperte sul mare, o al contrario sul cortile di un carcere; c'è il bucato steso, oppure splendono di opali e sete; sono dure come il crine o soffici come le piume...basta entrare in una stanza qualunque di una qualunque strada perché ci salti agli occhi quella forza estremamente complessa della femminilità.
Come potrebbe essere altrimenti? Le donne sono state sedute in queste stanze per milioni di anni, cosicché ormai perfino le pareti sono pervase dalla loro forza creativa, che infatti soverchia talmente la capacità dei mattoni e della malta, che per forza deve attaccarsi alle penne, ai pennelli, agli affari e alla politica. Ma questa forza creativa è molto diversa da quella degli uomini.
E dobbiamo dedurne che sarebbe un gran peccato se venisse ostacolata o sprecata, perché è stata ottenuta con secoli della più drastica disciplina, e non c'è niente che possa sostituirla.
Sarebbe un gran peccato se le donne scrivessero come gli uomini, o vivessero come loro, o assumessero il loro aspetto; perché se due sessi non bastano, considerando la vastità e la varietà del mondo, come potremmo cavarcela con uno solo? L'educazione non dovrebbe forse sottolineare e accentuare le differenze, invece delle somiglianze? Perché di somiglianze ce ne sono anche troppe.
A portrait of Virginia Woolf by her sister, Vanessa Bell.
Photograph: Estate of Vanessa Bell/NPG/PA
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