lunedì 26 ottobre 2015

Via Parini 7

Dopo una lunga attesa, finalmente sono lieto di annunciare l'uscita del volume 'Via Parini 7'.

Dalla prefezione di Letizia Leone:

L'apparente mascheramento della scrittura in "racconto" memoriale delle "piccole cose", vagamente crepuscolare, con versi che indugiano sui minimalismi di una stagione esistenziale, quella degli anni ‘90, sottende ben altre implicazioni.
Oltre ad essere un dichiarato omaggio ai propri maestri, Sandro Penna e Vivian Lamarque, il disagio sottile e sussurrato sembra quasi deflagrare a distanza di anni, silenziosamente, nelle fratture di un io che non ha più possibilità di raccontare una storia ma solo gli istanti banali che riprendono vita sullo scenario del verso.


mercoledì 10 giugno 2015

Rivista Rapsodia

"Indulgo" pubblicata sul Nr. VI della Rivista Rapsodia, scaricabile liberamente dal seguente link:

https://rivistarapsodia.wordpress.com/2015/02/28/numero-6/


venerdì 22 maggio 2015

Il Convivio

Segnalo che 2 testi della raccolta Mantra della Sera sono stati pubblicati sul Nr. 1, Anno XVI, Marzo 2015, della rivista Il Convivio.

Il numero è scaricabile liberamente dal seguente sito:

http://www.ilconvivio.org/

I quaderni di Arenaria

Segnalo che una selezione di testi tratti dal volume Mantra della Sera è stata pubblicata sul numero di Maggio della rivista "I quaderni di Arenaria".
Il numero è scaricabile liberamente al seguente link:

www.quadernidiarenaria.it/quadernidiarenariavolume7.pdf

martedì 19 maggio 2015

Mantra della Sera

Sono lieto di annunciare l'uscita della raccolta poetica
'Mantra della Sera', Edizioni Genesi
con una postfazione del Prof. Luigi Fontanella.


Dalla nota introduttiva:


Il titolo ‘Mantra della Sera’ ci porta in oriente, verso le atmosfere rarefatte e misurate di culture sgombre da orpelli e inclini alla meditazione e alla riflessione sulla natura. Mantra come preghiera buddhista, suono viscerale, vibrato e insistente, che ci culla nelle serate domestiche e media il ritrovamento della purezza attraverso l’elevazione della mente.

Indulgo
nella litania vibrante
del mantra della sera.
Accompagno ogni pensiero
all’entrata della servitù.
Ripongo l’Es
nel cassetto dei pigiami.
Il freddo dell’inverno
è una condizione della mente.

In questa terza raccolta poetica riprendo con rinnovato vigore il lavoro di indagine sulla natura, con una chiara influenza della letteratura del sol levante. Penso agli haiku di Bashō, imperniati su principi cardine quali il Kigo (l’elemento stagionale, l’osservazione della natura) e i quattro stati d’animo dell’autore: Sabi (il distacco, la pace, il raccoglimento in solitudine), Wabi, (l’incanto e lo stupore per la semplicità dell’essere), Aware (il rimpianto, la nostalgia) e Yugen (il mistero ineffabile). Il genere Haiku, che sta riscontrando rinnovato interesse e apprezzamento, risponde necessariamente a queste esigenze formali nelle quali non volevo imbrigliarmi. Poesia breve quindi, ma libera, e mi auguro immaginifica. Ho voluto che ciascun testo dipingesse una e una sola emozione nella costante ricerca di un’armonica e grafica semplicità.
Immagine e ritmo: questi sono gli strumenti che ho utilizzato nel mio laboratorio compositivo.

Voglio aspettare
ogni piccola foglia
che stanca di aspettare
abbia il coraggio di pronunciarsi
e rendere omaggio alla madre
con una danza allegra.

Senza dover necessariamente arrivare al Giappone, anche il vicino oriente ha esercitato negli ultimi anni la sua fascinazione su di me, attraverso la lettura di Abu Nuwas, Mahmoud Darwich, Maram Al Masri, tra gli altri.
La natura e il cosmo si presentano nel loro equilibrio primordiale e fondante, mai invasivo né opprimente. L’uomo si cala nella natura come spettatore, in qualità di attore solo in maniera circostanziale e contingente, perché il ciclo del cosmo lo trascende e si perpetua a prescindere da esso. La natura si offre quindi agli occhi del poeta come tavolozza di colori (e profumi, suoni, materia...) dalle infinite possibilità compositive, in cui la leggerezza del tratto e il dosaggio della luce sono alla base della tecnica impiegata.
La natura è il cardine di questa raccolta ma emerge al contempo la mia dimensione urbana: Roma indubbiamente, ma anche molte città della Francia e degli Stati Uniti, i miei paesi di adozione negli ultimi anni. Ho lasciato che queste tracce inquinassero la matrice portante del testo, perché così è nella natura - purtroppo - e così è nella mia vita - inevitabilmente -. Del resto non era neanche mio interesse quello di restituire un’opera di rigorosa tradizione bucolica.
Assieme ai luoghi e ai paesaggi, presento una galleria di personaggi ridotta rispetto alle precedenti opere ‘Stella di Seta’ e ‘Via Parini 7’, in cui albergavano molti tipi umani. I protagonisti di questa raccolta vi rientrano in quanto funzionali ad un discorso di più ampio respiro: non è l’uomo che mi interessa qui ma cosa riesce ad evocare.

Akos

Questi occhi
che ora si aprono
in un sorriso flagrante
con le rughette che si stringono
in un abbraccio malizioso

sono gli stessi
che ho visto chiudersi
nella risacca di una marea triste
con le rughette che fluttuavano
come legni consumati dall’acqua.

La scheda completa del libro è visualizzabile sul sito della casa editrice al seguente Link:

http://www.genesi.org/mantra-della-sera


sabato 16 maggio 2015

Rivista Pastiche

Due mie poesie sullo sfondo di Parigi sono state pubblicate sul numero di Maggio della Rivista Pastiche, con una bella illustrazione curata per me da Mario Lucio Falcone.

La rivista è scaricabile liberamente dal portale ISSUU al seguente link:

http://issuu.com/pasticherivista/docs/pastiche_maggio_web